Visto che il grande mistero è stato rivelato posso procedere con l'aggiornare e magari tenere aggiornato il blog inserendo qualcosa in più della "lista delle cose fatte" nella tal settimana. Quindi che vi piaccia o meno che mi seguiate oppure no da oggi in poi vi beccate anche i miei video di YouTube.
Certo è che l'abitudine di aggiornare il PL Blog continuerà ad esistere perchè mi aiuta tantissimo con l'aggiornamento del PL cartaceo. Quindi 16° settimana a noi.
E' stata la settimana in cui ho iniziato le cure ormonali per la fecondazione, per cui una settimana non troppo facile. Prima di tutto per le paure e le perplessità che questo percorso ti porta ad avere e poi per quelle nuove esperienze che sei costretto a fare: le iniezioni.
04/05/2015 Scena: io in cucina rigorosamente da sola con davanti al tavolo cotone, disinfettante, penna epidermica e poco pochissimo coraggio. Per prima cosa ho letto le mille istruzioni della penna epidermica e mi sono fatta venire mille paranoie per le bolle d'aria. Poi ho fatto conoscenza con l'ago che a detta di tutti è il più corto del mondo ma se a uno fa senso veder penetrare un ago sotto pelle quel cm è ancora troppo lungo. Di seguito c'è la fase ballerina in cui ci si alza e si va in bagno con qualsiasi scusa per cento volte fino a quando non inizi a guardarti allo specchio ed inizi a parlarti come se dovessi tenere una conferenza su quanto sei stupida e su quanto la situazione sia ridicola. E alla fine arriva la resa. Monti la penna, ti disinfetti la pancia, preghi nostro signore, e nel mio caso pure mia nonna che era diabetica per cui di quelle iniezioni se ne è fatta una giusta quantità, ed a occhi semi chiusi ti sforacchi. A questo punto ti senti una vera idiota! La penna epidermica è comodissima; una volta che l'ago è penetrato sotto pelle (e faccio notare, più a me stessa che ad altri, che quando con uno spillo ci pungiamo o cerchiamo di toglierci un spino è molto peggio) non bisogna fare altro che premere una sorta di bottone e il farmaco viene iniettato automaticamente e nella giusta dose preimpostata. Dopo la prima sera è stato davvero una passeggiata, mi sono davvero stupita di me stessa e non perchè io ce l'abbia fatta ma perchè sono stata davvero una sciocca a credere che non avrei potuto affrontarla.
Spesso si raccontano delle leggende su quanto le donne sotto ormoni siano sclerotiche e insopportabili. Per noi sono leggende oppure siamo stati molto fortunati. L'unica controindicazione è stata la nausea costante tipo gravidanza, quella non mi ha mai abbandonata. La salvezza come per le donne incinta sono ovviamente i carboidrati e così addio alla prova costume.
Per cercare di vivere tutto questo periodo il più serenamente possibile abbiamo deciso di coccolarci acquistando i biglietti per lo spettacolo di Pintus: FAVOLOSO!!
Angelo è un comico che si ricorda ancora da dove è venuto e per ciò da l'idea di essere "il simpaticone" del gruppo. Il suo approccio non è più innovativo di altri o più irriverente di altri ne tanto meno più polemico. I suoi spettacoli si basano sul quotidiano e sulle esperienze che ognuno di noi ha vissuto nella propria vita. Le parti migliori sono quelle in cui si ricorda bambino e le sue esperienze sono assolutamente le nostre e oltre a farti ridere tanto da avere le lacrime agli occhi riesce a riportarti alla mente ricordi a cui non pensavi da tempo. Un segreto, che mi ha spinto a vederlo quanto è stato nella mia città, è che dopo la mia triste notizia del 5 dicembre vivevo come al di fuori di me stessa. sorridevo ma non ridevo, sentivo ma non ascoltavo, guardavo ma non vedevo, fino a quando in un pomeriggio di reclusione e zapping frenetico non sono capitata sulla replica del suo spettacolo "Pintus @Forum". Mi ha fatto ridere al punto che dopo mesi ho percepito di nuovo l'aria nei miei polmoni. Non so spiegare cosa abbia fatto scattare dentro di me ma è stato terapeutico. Lo slancio con cui ho affrontato il mio percorso è mutato completamente e non c'è più stato spazio per autocommiserarsi.
Un'altra coccola del tutto personalissima è stato partecipare al corso di Sandra di L'arte vista da me organizzato dallo shop on line Pink your Life. Il corso si è tenuto poco distante dalla nostra città ed hanno partecipato un gruppo abbastanza numeroso di persone delle zone vicine e non. Il bello di questi incontri, e per me era il primo, è che non importa che tu sia brava oppure no, che tu abbia il materiale necessario oppure che tu lo debba chiedere in prestito. Si forma subito un bel gruppo coeso e si fa cameratismo perchè siamo tutte unite dalla voglia di imparare e dalla passione per la creatività e lo scrap. Un'esperienza bellissima che consiglierei a chiunque!! E che certamente rifarò! Il progetto del corso? Un Travel Journaling. Il mio sarebbe perfetto per volare a London!
Il Super gruppo!

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