Ok lo ammetto! L'ho già letto; e tutto d'un fiato! "Grey" l'ultimo romanzo di E.L.James è uscito solo venerdì 03/07/2015 ed io l'ho letteralmente divorato. Per me la semplice conferma che E.L.James è davvero una scrittrice formidabile. Ovviamente non per i contenuti che mai potrebbero concorrere per il nobel alla letteratura (anche se a volte hanno vinto libri e scrittori peggiori) ma proprio per la sua bravura nello scrivere.
I suoi libri hanno una scrittura molto descrittiva ma assolutamente non pesante, scorrevole e alternata da forme di testo differenti (mail, discorsi diretti, immagini fumettistiche). E poi diamole atto di essere una donna di grande intelligenza; non perchè abbia rivelato chissà quali cose indicibili (bastava guardare qualche puntata della Malaeducaxxion su La7d per sapere le stesse cose) o perchè le abbia rese meno tabù, ma perchè solo lei poteva scrivere tre libri interamente incentrati su un solo protagonista, senza far mai trapelare un pensiero o altro del secondo, e poi, dopo il super successo, riscrivere la stessa identica storia ma dal punto di vista dell'altro protagonista. Diciamo la verità quando mai è successa una cosa del genere in letteratura: per me geniale!
Premettendo che io ho amato moltissimo la sua trilogia "Cinquanta sfumature di..." e l'ho anche letta più di una volta non mi vergogno ad ammettere che ho amato anche questa ultima uscita. Come ho detto il mio apprezzamento nasce in primis dalla facile lettura per scrittura e contenuti; molto interessanti sono stati però anche i personaggi. Il primo libro, Cinquanta sfumature di grigio, è stato per me come un libro comico; ho riso dalla prima all'ultima pagina. Quale persona vivente poteva mai essere tanto perfetta quanto Christian Grey? 27 anni, bello come un Dio, sessualmente dotato ed esperto, ricco da far schifo, auto, aerei, barche, locali, case, una famiglia perfetta e affermata...insomma qualunque cosa vi venga in mente di idilliaco lui ce l'ha. Eppure ognuna di noi è riuscita a ricreare nella propria mente un Christian Grey reale, siamo riuscite a dargli forma. Il perchè? E.L.James l'ha reso umano, gli ha fatto commettere tutti quegli stupidi errori che gli uomini commettono, gli ha fatto fare quelle sbruffonate che molti uomini fanno e l'ha reso simpatico e dolce nello stesso modo in cui gli uomini reali ci fanno ridere o ci scaldano il cuore. La camera delle torture o camera dei giochi o camera rossa che dir si voglia, gli inseguimenti e i rapimenti sono solo il contorno della vera storia. Le dinamiche di due persone opposte che si trovano a metà strada; e ditemi se questa non è la vita? Miss Steele non è un personaggio da meno: ricorda la ragazza inesperta che eravamo nell'adolescenza quando tutto ci era nuovo e ci ponevamo mille domande ma incarna anche l'esempio di donna che dovremmo tendere ad essere. Una donna che pur cercando di esplorare una situazione a lei oscura, distante da ciò che è e da come è cresciuta, lo fa alle sue regole senza perdere mai il rispetto per se stessa e senza mai smettere di lottare per ciò in cui crede.
Questo nuovo libro mi piace perchè da alla storia una chiave di lettura diversa all'intero racconto. Se prima eravamo focalizzati solo su Anastasia e ci preoccupavamo ed immedesimavamo in lei ipotizzando solo ciò che Christian poteva fare o pensare adesso scopriamo davvero che cosa stava accadendo. Per me è stato come riscrive l'intera storia. Se credevo che fosse distaccato, dedito al lavoro e solitario, ora scopro che è molto dolce e affettuoso, distratto nel lavoro come ogni persona a cui frullano mille pensieri nella testa, legato al fratello con cui ama condividere del tempo all'aria aperta. Inoltre il libro fa molti flash back della sua infanzia post adozione che nella trilogia non vengono mai menzionati, il che ci fa comprendere meglio la personalità del personaggio. Insomma se prima eravamo vicini alla dolce Miss Steele adesso capiamo e a volte appoggiamo il misterioso Mr Grey.
Tuttavia se dovessi scegliere e premiare uno dei due libri (Cinquanta sfumature di grigio vs -Grey) la mia scelta ricadrebbe sul primo. Probabilmente perchè la scrittrice è una donna ed è riuscita ad incarnare meglio i sentimenti e i pensieri femminili; o forse sono io che essendo donna non posso comprendere a pieno i pensieri maschili e quindi non apprezzare a dovere il modo di vedere di Mr Grey. Inoltre la dea interiore di Anastasia (la parte più esilarante del libro e quella che meglio fa interagire il lettore con il testo) è contrapposta ad una coscienza un po' cinica e impersonale.
Non vi racconterò i dettagli rovinandovi la lettura che assolutamente vi consiglio di tale libro, o anche di quelli passati se non li avete ancora letti, ma vi posso dire le parti che più mi sono piaciute.
Inaspettatamente la prima notte che passano in casa Grey con relativa scena notturna al pianoforte e successiva colazione. Nulla di quello che avevo immaginato io corrispondeva a ciò che invece è stato.
E il finale. Infatti "Grey" non termina con l'uscita di scena di Anastasia ma con i giorni successivi alla rottura fino al giorno della mostra di José. Davvero bello e inaspettato scoprire cosa faceva Christian mentre Anastasia iniziava il nuovo lavoro e si struggeva per l'amore perduto...un indizio? Ricordate il regalo che lei gli lascia sul cuscino?
Attendo con ansia l'uscita del seguito!
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