San Valentino è sempre stata per me una festa ridicola; proprio non mi piace! Perchè mai un uomo mi dovrebbe regalare rose o cioccolatini con frasi sdolcinate e poco credibili proprio quel giorno? Per caso do l'idea che negli altri 364 giorni dell'anno non mangio cioccolata? Alcuni credono che io sia una finta cinica e che infondo sia una profonda romantica ma la realtà è che non amo il romanticismo istituzionalizzato.
Se un uomo vuole dimostrarmi il suo amore profondo intanto non c'è nulla che possa comprare e di sicuro non amo i gesti eclatanti (per di più se pubblici) che servono solo a darmi imbarazzo invece che piacere. Preferisco un uomo che mi dimostri quotidianamente, con le piccole cose, che tiene a me e al mio benessere. Per intenderci preferisco un uomo che mi tolga il ghiaccio dal parabrezza la mattina piuttosto che uno che mi compra un fascio di rose rosse con cioccolati e peluche inclusi.
Se un uomo vuole dimostrarmi il suo amore profondo intanto non c'è nulla che possa comprare e di sicuro non amo i gesti eclatanti (per di più se pubblici) che servono solo a darmi imbarazzo invece che piacere. Preferisco un uomo che mi dimostri quotidianamente, con le piccole cose, che tiene a me e al mio benessere. Per intenderci preferisco un uomo che mi tolga il ghiaccio dal parabrezza la mattina piuttosto che uno che mi compra un fascio di rose rosse con cioccolati e peluche inclusi.
Tuttavia a mio marito la festa di San Valentino piace (come si dice: Dio li fa poi li accompagna....appunto), per cui, per quieto vivere, abbiamo ormai deciso da 10 anni di festeggiare a modo nostro: io non ricevo regali e lui si gusta una romantica cenetta fatta in casa da me. Purtroppo quest'anno è stato un uomo molto bravo (parabrezza e altro inclusi) pertanto mi sono sentita in dovere di oltrepassare i miei limiti e fargli un regalo. Da cosa nasce cosa e così ho prodotto anche questo cuore.
L'idea neanche a dirlo viene da Sandra (l'arte vista da me) che ha Natale ha realizzato per la sua bimba un calendario dell'avvento con le cannucce di carta. Fare le cannucce di carta è stato un incubo!! Ovunque cerchi nel web trovi solo tutorial semplicissimi adatti anche ai neonati; io ho sudato sette camicie. Per tanto sull'argomento non esprimo commenti o consigli ma lascio il video di Sandra come traccia e vi auguro buon lavoro. cannucce di carta
Per l'intreccio ho semplicemente creato un anima con del fil di ferro rivestito da due cannucce e poi ho proceduto un po' ad ispirazione incastrando una cannuccia all'altra e fermandole all'inizio ed alla fine con della colla. Una volta soddisfatta dell'intreccio ho ricoperto tutto con uno strato di ModPodge Matte ed ho lasciato asciugare. Per la decorazione ho fustellato con la Big Shot sia le foglie che le rose (fustelle n.656212 e 656545) e le ho applicate con della colla.
Ammetto che quest'anno vedere mio marito felice di tanta novità ha reso piacevole ancor di più festeggiare anche per me.
Re indiscusso della serata però è stato l'osso buco alla milanese (infatti non c'è stato nemmeno il tempo di fotografarlo). Era un po' di tempo che volevo provarlo (più o meno dalla cena di anniversario di Carrie e Big in sex and the city) ma non trovavo mai l'occasione o la voglia di provare così anniversario per ricorrenza ho riciclato la scena da film. E' un piatto ricco e che richiede un po' ti tempo di esecuzione ma se lo si prepara insieme sorseggiando un po' di vino come abbiamo fatto noi contribuisce a rendere la serata ancora più speciale. Innanzitutto bisogna procurarsi dell'ottima carne e bisogna effettuare alcuni tagli (massimo 1 cm) lungo il bordo vicino all'osso per evitare che durante la cottura si arricci. In una padella va fatta soffriggere mezza cipolla con burro e olio per circa 15 minuti, deve diventare trasparente. Va infarinata la carne e rosolata su entrambi i lati, sfumata con del buon vino bianco ed una volta evaporato va versato in padella 1/2 litro di brodo vegetale, il tutto va fatto cucinare semicoperto (il coperchio del tegame non deve essere ben appoggiato a deve avere uno sfiato) per circa 1 ora e 30 minuti. Importante è ricordarsi di scuotere di tanto in tanto la padella al fine che la carne non si attacchi. Io ho scelto di accompagnare il tutto con un risotto allo zafferano di guarnizione. Solo a descriverlo mi viene ancora l'acquolina in bocca. Consiglio finale: tenete sulla tavola un buon pezzo di pane, la scarpetta è paradisiaca!
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