Project life: 5° settimana

L'anno scorso ci hanno regalato un move box "Antichi borghi" così prima che scadesse abbiamo deciso di utilizzarlo. La destinazione: Cremona.

Volevamo una città d'arte che entrambi non avessimo già visto e che fosse abbastanza vicina per non dover correre per visitarla. Per la gitarella fuori porta è la metà ideale; i monumenti e i musei sono concentrati nel centro cittadino che è assolutamente a misura d'uomo. E' fornita di parcheggi gratuiti ad appena dieci minuti a piedi dalla piazza principale e fornisce un ottimo punto di informazione turistico. Purtroppo in questi giorni, essendoci stati dei tafferugli con dei centri sociali, alcune strutture, in particolar modo le chiese, seguivano degli orari particolari di apertura che anno condizionato la nostra visita.
Per prima cosa abbiamo visitato il palazzo del Comune (la verità è che la prima cosa visitata è stato un negozietto carino dove io ovviamente ho fatto acquisti); all'interno era esposta una carrozza Berlina del 1700 ed era allestita una mostra fotografica sull'olocausto essendo da poco trascorso il giorno della memoria.


 A seguire ci siamo diretti al museo del violino che per gli appassionati di musica e non è qualcosa di stupefacente. Viene spiegato tutto, dalle origini storiche alla costruzione nelle botteghe dei liutai cremonesi di cui il più famoso è Stradivari.


 In associazione al biglietto del museo con l'aggiunta di un Euro abbiamo partecipato alla mostra MAGNUM Photos. Qualcosa che ci è capitato di vedere per caso ma che è stata senza dubbio una delle mostre più belle che abbia mai visto. Magnum è una agenzia fotografica fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger e William Vandivert. Lo scopo di quest'agenzia era quello di dare il possesso delle foto, non alle riviste o alle redazioni dei giornali che potevano alterarne il significato, il contesto o addirittura modificarle, ma al fotografo stesso. Tutti erano fotoreporter di guerra, il più famoso ovviamente era Capa, e hanno lasciato un bagaglio di immagini davvero straordinario, denso dei più profondi significati di un'epoca che se non fosse per quegli scatti non avremmo saputo nemmeno immaginare. Anche le singole storie umane di questi professionisti che ci sono state narrate da una giuda un po' troppo meccanica hanno però aperto in noi la riflessione sugli uomini che svolgono con dedizione e passione un lavoro che va oltre all'informazione globale. Sapevano guardare il mondo da una prospettiva apparentemente piccola come un obiettivo ma assolutamente grande nella verità di ciò che le loro foto esprimevano.

La meta successiva è stato il simbolo di Cremona: il Torrazzo. Salire i 502 due gradini non è stata un'impresa folle anche perchè è ricco di finestre da cui si possono vedere dei magnifici scorci della città.


 Per concludere abbiamo visitato il Duomo definito la cappella Sistina del nord e il battistero molto simile al Pantheon versione ridotta ovviamente.




Verso le 19 ci siamo avviati in un paesino a 25 km da Cremona: San Lorenzo dei Picenardi all'agriturismo al Cantonazzo. Abbiamo soggiornato fuori dalla realtà. Tanto per cominciare al nostro arrivo ci siamo dovuti aprire il cancello dell'azienda agricola e poi ci siamo intrufolati nella casa del proprietario per segnalare il nostro arrivo. Il nostro alloggio era al'interno della casa storica dell'azienda e sia il mobilio che la struttura erano ancora quelli originali: privi di confort e di qualsiasi cosa non fosse di primaria necessità. La cena c'è stata servita in un unico tavolo insieme agli altri avventori ed essendo stata subito percepita come la donna di campagna mi è stato dato il compito di tenere il fuoco del camino acceso per l'intera serata. Ora dalla descrizione uno potrebbe rimanere perplesso e invece noi lo consigliamo a tutti. E' stata un'esperienza diversa, rilassante, di convivialità e capace di rievocare quelle atmosfere di un passato non poi così lontano ma che tutti noi evitiamo caldamente di ricordare purtroppo.




 A fianco dell'agriturismo sorge uno dei castelli più grandi, belli e imponenti della lombardia che però era chiuso fino ad Aprile motivo che però ci spingerà a tornare in quelle zone quanto prima.

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