Un disastro! Davvero un disastro!!
Ho appena ricominciato a lavorare (e per giunta a part-time) e già mi sono completamente smarrita.
Qui urge un piano organizzativo d'attacco!!
Per ora un lieve aggiornamento della 3° e 4° settimana del PL.
In realtà nella 3° settimana non è successo nulla di nulla ed ero anche abbastanza perplessa perchè non avevo nessuna foto da inserire nel progetto....poi il lampo di genio: Dolce far Niente.
Questa è l'espressione artistica che esprime meglio le intense serate della mia famiglia. Abbiamo tre metri lineari di divano ma finiamo sempre per stare appiccicati sul lato destro ormai da quattro anni e in questa settimana ci siamo davvero arenati ogni sera su quel lato.
Per fortuna, o per non mettere letteralmente radici, il sabato sera ci siamo trascinati in un ristorantino sul porto canale di Cervia: Il Winter Catalina.
Il locale è davvero piccolo, trenta coperti davvero uno a fianco all'altro, ma l'atmosfera è delle più carine. Sembra di stare in un piccolo ristorantino greco benchè io non sia mai stata in Grecia per poterlo dire ma di solito nei film lo rappresentano così. La ragazza che lo gestisce poi è deliziosa ed è la stessa proprietaria, insieme alla sua famiglia, del catering che gestì il pranzo del mio matrimonio (Villa Rota). Se vi aspettate un ristorante tipico allora non è il vostro posto. Infatti il menù è composto a tapas. E' un menù principalmente a finger food che è possibile combinare tra carne e pesce a seconda del proprio gusto. Il costo è assolutamente abbordabile; tenete conto che noi (e siamo due che mangiano) abbiamo speso 57.00 Euro per: 3 tapas d'aperitivo, 4 tapas da cena, acqua, una bottiglia di champagne, caffè. La qualità dei prodotti, la presentazione delle portate e la ricercatezza dei sapori sono qualcosa di indescrivibile. Noi abbiamo già prenotato per la prossima occasione.
Ho appena ricominciato a lavorare (e per giunta a part-time) e già mi sono completamente smarrita.
Qui urge un piano organizzativo d'attacco!!
Per ora un lieve aggiornamento della 3° e 4° settimana del PL.
In realtà nella 3° settimana non è successo nulla di nulla ed ero anche abbastanza perplessa perchè non avevo nessuna foto da inserire nel progetto....poi il lampo di genio: Dolce far Niente.
Questa è l'espressione artistica che esprime meglio le intense serate della mia famiglia. Abbiamo tre metri lineari di divano ma finiamo sempre per stare appiccicati sul lato destro ormai da quattro anni e in questa settimana ci siamo davvero arenati ogni sera su quel lato.
Per fortuna, o per non mettere letteralmente radici, il sabato sera ci siamo trascinati in un ristorantino sul porto canale di Cervia: Il Winter Catalina.
Il locale è davvero piccolo, trenta coperti davvero uno a fianco all'altro, ma l'atmosfera è delle più carine. Sembra di stare in un piccolo ristorantino greco benchè io non sia mai stata in Grecia per poterlo dire ma di solito nei film lo rappresentano così. La ragazza che lo gestisce poi è deliziosa ed è la stessa proprietaria, insieme alla sua famiglia, del catering che gestì il pranzo del mio matrimonio (Villa Rota). Se vi aspettate un ristorante tipico allora non è il vostro posto. Infatti il menù è composto a tapas. E' un menù principalmente a finger food che è possibile combinare tra carne e pesce a seconda del proprio gusto. Il costo è assolutamente abbordabile; tenete conto che noi (e siamo due che mangiano) abbiamo speso 57.00 Euro per: 3 tapas d'aperitivo, 4 tapas da cena, acqua, una bottiglia di champagne, caffè. La qualità dei prodotti, la presentazione delle portate e la ricercatezza dei sapori sono qualcosa di indescrivibile. Noi abbiamo già prenotato per la prossima occasione.
Tapas all'Italiana
La versione tapas dello spaghetto alla carbonara
Anche la 4° settimana non è stata molto densa di avvenimenti....esattamente il PL non necessità di avvenimenti ed è proprio questo il suo bello ma non potevo rifotografare i miei piedi sul divano, no?! Giusto nel week end, tanto per non cambiare le buone abitudini, siamo andati in Toscana alla trattoria da Bibo. Ora uno quando va in toscana si aspetta di mangiare una fiorentina Italiana che assomigli più al burro che alla carne. Noi abbiamo invece mangiato un taglio di mucca polacca; buona per carità e scelta da noi sulle proposte che ci ha fatto (nostrana/polacca/angus) ma solo perchè ci ha descritto la polacca come la migliore. Insomma la voglia della vera Fiorentina con la F maiuscola me la devo ancora togliere. Da apprezzare invece la rivisitazione del dolce: cantucci all'arancia. Anche il locale è piccolo e accogliente e il proprietario è un toscano doc ma se devo dire che ci tornerò, beh mentirei.



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